CASERA BUSA BERNART
IL NOTIZIARIO
«Sul cappello sul cappello che noi portiamo, c’è una lunga, c’è una lunga penna nera». Che poi, non è sempre nera. Lo è per i soldati e i sottufficiali, visto che è di corvo. Ma per gli ufficiali inferiori (da sottotenente a capitano), diventa marrone, di aquila. E per quelli superiori (da maggiore in su) è d’oca, quindi è bianca. Il cappello (o berretto, meglio, visto che stiamo parlando di militari) piumato è tra i più famosi copricapi dell’esercito italiano insieme a quello dei bersaglieri, piumato anche lui ma grazie all’abbondante «regalo» di un volatile asiatico chiamato «gallo d’india». Il berretto alpino, però, è in uso fin dalla costituzione del corpo, nel 1872.











